Sono tempi duri per l’industria dello sport. Solo il 53% degli eventi sportivi in programma quest’anno saranno probabilmente confermati, secondo un’analisi pubblicata dall’agenzia di marketing sportivo data-driven Two Circles ad aprile. Lo studio stima che il settore registrerà una riduzione dei ricavi pari a circa 62 miliardi di dollari rispetto ai 135 miliardi di dollari previsti prima dell’epidemia di COVID-19. Si tratta di una riduzione dei ricavi stimata a livello di settore pari a circa il 46%. Per recuperare una piccola parte di tali ricavi per proprietari, sponsor, giocatori e imprese associate, i club devono creare rapidamente nuove esperienze per i propri tifosi.

Anche ora che i supporter sono a casa e non sugli spalti, i club hanno comunque la possibilità di offrire esperienze digitali per restare in contatto con il proprio pubblico e supportare la catena del valore dell’industria dello sport. Prima della pandemia, i club hanno forse considerato di condurre alcuni esperimenti su piccola scala utilizzando analisi avanzate, intelligenza artificiale (IA) e piattaforme dei social media. Ma ora stanno capendo che tali strumenti sono essenziali per rimanere in contatto con i propri follower, ampliare il proprio seguito e dimostrare che gli sponsor continueranno a guadagnare dalle sponsorizzazioni anche se i tifosi non si trovano fisicamente negli stadi.

Il che è positivo sia per le imprese che per gli appassionati di sport. Quando i club virtualizzano le tradizioni legate alle partite, dai tailgate party ai draft annuali, possono creare esperienze più personalizzate e continuare a promuovere un senso di comunità.

Per sfruttare al meglio le esperienze sportive virtuali, i leader dei club devono fare un uso più intelligente dei dati. Le società sportive generano grandi quantità di dati, e metterli in correlazione è indispensabile per non lasciarsi sfuggire informazioni fondamentali sul proprio pubblico. C’è una grande opportunità per conoscere meglio i tifosi e creare rapporti più profondi con loro.

È una questione di triangolazione dei dati: quale attività il tifoso sta svolgendo in quel momento, dove si trova, e quale azione può essere promossa sulla base di tali informazioni. Ad esempio, un tifoso accede a Internet per seguire in streaming il draft NFL (attività) da un dispositivo mobile a casa (luogo in base alle informazioni GPS) e viene visualizzato un buono per 2 hamburger al prezzo di 1, valido in un ristorante fast food della zona (azione). Il tifoso ha fame ed è contento di ricevere un’offerta mirata e personalizzata, e il ristorante è felice di realizzare la vendita. E il club dà ulteriore prova del valore delle proprie sponsorizzazioni. Di conseguenza, nuovi sponsor locali possono convincersi che offrire un’esperienza incentrata sulle comunità, rispetto a un’attività più tradizionale allo stadio, può consentire di aumentare i ricavi.

L’aggregazione dei contenuti può diventare più sofisticata, con la possibilità per i club di sfruttare i commenti sui social media e analizzare i trend tramite l’intelligenza artificiale per scoprire qualcosa di nuovo sui propri follower. Magari i tifosi scrivono su Twitter quanto gli mancano le patatine all’aglio che facevano parte della loro esperienza allo stadio. Quindi, per il giorno della partita successiva, un club potrebbe collaborare con un ristorante locale lanciando un’offerta con un pacchetto da asporto che include quelle patatine.

Ovviamente, non deve essere sempre una questione di soldi. Un club può liberare la propria creatività per coinvolgere i tifosi e promuovere un senso di comunità. Ad esempio, può promuovere contenuti attraverso il crowdsourcing con la partecipazione dei tifosi stessi, chiedendo loro di usare lo stesso hashtag per postare foto e video mentre preparano la loro versione delle patatine all’aglio. Oppure può aprire e chiudere eventi come il draft NFL virtuale con interazioni tra club e tifosi prima dell’evento e un’analisi dei risultati al termine dello stesso.

Le iniziative basate sull’analisi che i club stanno intraprendendo per mantenere vivo il coinvolgimento di tifosi e sponsor si riveleranno utili ben oltre l’attuale crisi. Forniscono un modo per tenere vivo l’entusiasmo dei supporter fedeli che non vivono più in zona, e per quelli che non possono permettersi di pagare biglietti a prezzi salati. Inoltre, virtualizzare il coinvolgimento dei tifosi consente di raggiungere nuovi pubblici. Le società sportive europee puntano a sviluppare il proprio profilo in America e hanno già aumentato la produzione di contenuti per i social media. Stanno usando i dati ottenuti per creare un’esperienza esclusiva per i propri fan attraverso interazioni personali e personalizzate.

Alla fine, vincono tutti.