Fino ad ora, la maggior parte delle iniziative sanitarie dell’IoT erano incentrate al miglioramento dell’assistenza medica come tale, con monitoraggio e controllo a distanza dei pazienti come obiettivi principali. Tuttavia, stanno iniziando ad emergere anche altri progetti infocati al controllo di dispositivi e impianti attivi, che siano medici o meno (per esempio beni immobili, installazioni sanitarie e strutture ospedaliere).

Ad esempio, secondo una stima eseguita da Aruba Networks, il 60% degli istituti sanitari su scala globale ha introdotto dispositivi IoT all’interno delle proprie installazioni. Sebbene sia certo che gli Stati Uniti detengano la leadership mondiale in questo campo, altri paesi stanno concentrando i loro interessi verso questo tipo di tecnologia, con lo scopo di poter offrire una maggiore e migliore assistenza sanitaria alla popolazione, anche grazie alla capillarità delle informazioni.

Partendo dalle cosiddette pillole “intelligenti” fino ad arrivare a temi come assistenza domiciliare avanzata, sistemi di monitoraggio in tempo reale (RTHS), un’attenzione sanitaria personalizzata, robotica, biosensori, letti intelligenti, e qualsiasi altro tipo di specializzazione dell’attenzione medica di cui si abbia bisogno, la lista delle applicazioni sanitarie dell’Internet delle cose disponibili costituisce un ecosistema talmente ampio che le forti aspettative economiche che ci sono alla base non sono per niente sorprendenti.

In particolare, si stima che il settore delle tecnologie sanitarie raggiungerà i 280.000 milioni di dollari nel 2021, con un aumento inter-annuale del 15,9%, come sottolinea Deloitte.

In fondo si tratta semplicemente di una questione di costi, del fatto di migliorare l’assistenza ai pazienti in ogni momento e luogo, ottimizzando il lavoro del personale medico che, altrimenti, non potrebbe avere accesso ad alcuni degenti, poiché si trovano in aree isolate o difficilmente raggiungibili.

In molti paesi, la mancanza di finanziamenti e, di conseguenza, la scarsità di professionisti in ambito sanitario, in particolar modo durante e dopo le stagioni in cui si verificano picchi di malattie, è un disastro annuale ricorrente. Il monitoraggio medico, che facilita le tecnologie dell’Internet delle cose, risulta essere fondamentale, soprattutto a causa dell’aumento delle malattie croniche, tra le cui cause troviamo anche l’invecchiamento demografico della popolazione.

Esiste una vasta gamma di dispositivi wearables e biosensori specializzati, che, insieme a molte altre attrezzature mediche, rappresentano l’unica alternativa capace di consentire il monitoraggio da remoto dei pazienti. La sua estensione può servire non solo a salvare vite umane, ma anche ad offrire un prezioso contributo quando si tratta di individuare modelli che si ripetono, sfruttando i dati da dispositivi portatili o mobili.

Nuovi attori

Sta cominciando a diventare frequente l’irruzione di nuovi attori in questo campo, focalizzati sulle tecnologie di ultima generazione e fortemente orientati allo sviluppo di nuovi servizi digitali.

Degli esempi concreti possono essere il caso di ZocDoc, una piattaforma sanitaria che consente ai pazienti di pianificare appuntamenti con specialisti medici a loro scelta, American Well, che offre assistenza sanitaria virtuale su richiesta in qualsiasi momento e luogo tramite dispositivi mobili e di videochiamata o UberHEALTH che fornisce pacchetti benessere e vaccini contro l’influenza direttamente a casa e alcune app per la salute come Apple, che mettono a disposizione degli utenti la possibilità di eseguire l’autocontrollo delle proprie condizioni fisiche, registrando le cartelle cliniche direttamente sul cellulare.

Al di fuori di questo ambito specifico, siamo di fronte ad una grande crescita dell’Internet of Things in un contesto più industrializzato, in cui gli operatori sanitari, come gli ospedali, lo combinano con applicazioni e tecnologie provenienti dal campo della robotica, dell’intelligenza artificiale e dei Big Data.

Questi primi esempi di applicazione, secondo Accenture, saranno molto più numerosi nei prossimi due anni, in cui si prevede un forte aumento dell’offerta e della domanda di queste tecnologie fino al 2022, rendendo Internet of Things un elemento chiave nell’evoluzione digitale del settore sanitario e dell’assistenza medica.

La combinazione di IoT e Artificial Intelligence ci offrirà inoltre un campo di assistenza sanitaria remota completamente nuovo, che consentirà di offrire il giusto trattamento a distanza a ciascun paziente, nel momento e nel luogo in cui ne ha bisogno, migliorando da un lato la loro soddisfazione del degente e, dall’altro, l’efficienza delle entità sanitarie.