Su quali tecnologie puntare la freccia degli investimenti nel nuovo anno? Tra novità assolute e consolidamento di soluzioni note, il menù è completo.

Fare il punto, a inizio anno, dell’innovazione nell’IT, impone quasi sempre di fare i conti con l’introduzione di paradigmi tecnologici inediti, o comunque ancora da applicare o di cui dimostrare l’efficacia sul campo. E non è infrequente, tra festeggiamenti e buoni propositi, esagerare con l’ottimismo nell’attribuire il successo planetario di un nuovo approccio.

Questo 2019 ha invece tutta l’aria di voler esser ricordato come un anno di concretezza e consolidamento di soluzioni e tecnologie già collaudate, che le aziende, rese caute dagli incerti scenari macroeconomici e geopolitici, sembrano finalmente pronte ad accogliere completamente.

In particolare a spingere la trasformazione digitale delle aziende italiane nei prossimi dodici mesi non sarà solo l’evoluzione della tecnologia, ma anche la presa d’atto dei cambiamenti di scenario avvenuti nel 2018 e non ancora del tutto metabolizzati. Tra questi ci sono le novità normative e le mutate condizioni politiche, come l’entrata a regime del Gdpr e l’incertezza sugli investimenti pubblici nel settore. Avrà influenza l’allarme internazionale per i continui attentati alla sicurezza, ma conterà anche uno sguardo più riflessivo verso innovazioni, come l’IoT o il multi-cloud, che se gestite con poca cautela, si sono dimostrate portatrici di un aumento incontrollato della complessità.

Ecco un elenco delle tendenze che movimenteranno di più il mercato dell’IT nei prossimi mesi.

1. Più analytics, più real time, più IA

La necessità di trarre vantaggi concreti dalle nuove ondate di oggetti connessi, condurrà a spingere l’acceleratore sull’implementazione di soluzioni di analisi dei dati più tempestive e intelligenti. Non è un caso che le stime di IDC valutino in 77,6 miliardi di dollari la spesa globale in applicazioni IA e cognitive computing per il 2022. Si tratta di un valore più che triplo rispetto a quanto è stato speso nel 2018. C’è da aspettarsi per questo una forte evoluzione degli algoritmi di machine learning in tempo reale, capaci di elaborare previsioni accurate dopo una fase di addestramento su set di dati di prova, fino a diventare in grado di individuare schemi ripetuti e di proporre decisioni molto più utili di quanto non sia accaduto finora.

2. Profondamente tra le nuvole

Il multi-cloud è una realtà di fatto, e sono ormai poche le aziende rimaste ad affidarsi a un solo provider. Anzi crescono le organizzazioni in cui convivono più di 10 fornitori. Parallelamente, soprattutto in Italia, c’è da aspettarsi un aumento delle imprese che affideranno a servizi in cloud l’intera gestione dell’IT, o comunque che adotteranno un approccio ‘cloud first’. Nasceranno così ambienti cloud sempre più complessi da gestire. Questo favorirà l’evolversi delle soluzioni di orchestrazione più sofisticate e razionali, capaci di trarre il massimo dal mix di offerte disponibili.

3. La sicurezza by design

La presa d’atto che non vi siano roccaforti inespugnabili o attività così marginali da essere ignorate dalla criminalità informatica, sta facendosi strada per il susseguirsi di clamorosi fatti di cronaca. La tecnologia aiuterà a semplificare l’integrazione by design della sicurezza nei processi di sviluppo, e cresceranno le soluzioni proattive basate su machine learning e capaci di contrapporre l’intelligenza artificiale a quella dei malware e alle tecniche di ingegneria sociale studiate dai malintenzionati per indurre l’errore umano.

4. Edge computing e 5G

Questo sarà anche l’anno di partenza per il 5G, probabilmente l’unica tecnologia veramente inedita che vedremo all’opera nei prossimi mesi.  Presumibilmente il suo impatto dirompente sarà però molto più progressivo e cauto di quanto qualcuno voglia credere. Di certo la sua introduzione aprirà la strada a una nuova concezione del network aziendale, favorendo lo sviluppo dell’edge computing e dell’IoT, grazie a un’affidabilità e a prestazioni oggi impensabili per sistemi di elaborazione decentrati.

5. Automazione dell’IT

Orchestrazione e semplificazione saranno le parole d’ordine per aziende che vogliano mantenere saldamente il comando del proprio IT in un panorama di offerte così variegato. Si diffonderanno pacchetti capaci di automatizzare la gestione dinamica di storage, networking e capacità di elaborazione, basati su infrastrutture iperconvergenti, portando in dote ai reparti IT più agilità ed efficienza.

Anche in questo caso avrà un ruolo importante l’intelligenza artificiale, ma conterà anche la capacità dei consulenti di offrire alle aziende strumenti semplici da gestire ma capaci di assicurare il pieno controllo in ogni situazione.