Un’immagine di “agilità” non è certo quella di reparto di produzione pieno di rumorosissimi macchinari.  I produttori, costretti ad affrontare investimenti fissi ingenti e ad attendere anni per implementare nuove tecnologie, in realtà, non hanno ancora adottato tecnologie data-driven intelligenti.

Ma le cose stanno cominciando a cambiare. Oggi i produttori devono necessariamente diventare più agili per soddisfare le preferenze e le richieste in continua evoluzione dei clienti.

Nel white paper di DXC Technology “Manufacturers Wake to the Potential of Digital Technology” Andrew Mullin, CTO di DXC per la produzione in Australia e Nuova Zelanda, afferma che oggi le aziende devono offrire una maggiore varietà di prodotti, trovando nel contempo il modo di gestire i classici problemi relativi ai costi, alla qualità e alla pianificazione. “I produttori seriamente intenzionati a ottimizzare le prestazioni della supply chain e della value chain dovranno ristrutturare almeno in parte i processi di produzione”, afferma Mullin.

Sfruttare in modo più efficace i dati dei reparti produzione

Durante tale processo di ristrutturazione è fondamentale riuscire ad acquisire e sfruttare in modo più efficace i dati forniti da tutti i componenti della supply chain. I produttori esperti in tecnologie digitali riescono a trasformare i dati dei reparti di produzione in informazioni business-critical, che possono essere analizzati per comprendere più a fondo le tendenze dei clienti e influire sulle attività di progettazione e marketing dei prodotti. Sono riportati alcuni esempi dei vantaggi che si possono ottenere sfruttando i dati in modo più efficace.

Ottimizzazione della struttura dei costi. Un’azienda che si occupa di lavorazione e distribuzione deve analizzare il costo di produzione a partire dai costi di approvvigionamento specifici del paese e dai costi di produzione specifici della fabbrica. Questo tipo di analisi può aiutare il produttore a identificare i costi in eccesso e

ad estrapolare i risultati per applicarli ad altre linee e impianti di produzione.

Gestione dell’inventario. La produzione data-driven può richiedere una combinazione di dati storici, concetti a livello di servizio e variazioni nelle procedure di gestione dell’inventario, al fine di migliorare il servizio offerto ai clienti e ridurre i livelli delle scorte. Per i produttori di maggiori dimensioni, ridurre anche di un solo giorno un parametro come la durata della giacenza in magazzino può determinare un risparmio di alcuni milioni di dollari all’anno.

Ottimizzazione del trasporto merci. La creazione di profili univoci dei corrieri consente all’azienda di prevedere la capacità in base all’offerta di trasporto merci. Questo consente di creare un modello automatico per la selezione del corriere ottimale per le attività di ritiro, consegna e trasporto di linea.

Valutazione dei costi di downtime delle apparecchiature. Il processo coniuga dati storici, record di servizio e dati dei sensori in tempo reale per prevedere i guasti e aiutare i produttori a evitare downtime operativi imprevisti dovuti a interruzioni non pianificate, migliorando i livelli di efficienza e sicurezza. La manutenzione predittiva offre anche il vantaggio di aumentare la durata utile delle apparecchiature e migliorare i tassi di evasione degli ordini. Da solo, questo processo può determinare un incremento di efficienza operativa dal 5 al 20%.

I parametri di base per la misurazione del successo nel settore manifatturiero non sono cambiati. Le aziende devono continuare a realizzare prodotti di qualità, puntualmente ed entro i limiti di budget. Ma poiché le dimensioni dei lotti si contraggono e le varianti aumentano, le aziende devono imparare a pianificare e produrre le merci in modo più intelligente.

Per ulteriori approfondimenti degli esperti di DXC sulla rivoluzione digitale nel settore manifatturiero globale, leggere il White paper “Manufacturers Wake to the Potential of Digital Technology“.