La strada verso la futura utility digitale deve influenzare tutta la catena del valore, dalla generazione energetica al trading, fino alla distribuzione e alla vendita al dettaglio. Le aziende di utility devono definire una strategia per affrontare queste nuove sfide e acquisire le opportunità derivanti dalla trasformazione digitale e dalla potenziale disaggregazione della catena del valore. Avevamo introdotto il tema in questo articolo, che evidenzia le principali macro tendenze in atto nel settore delle smart utilities.

Ci sono tre grandi leve che le utility possono sfruttare per affrontare la necessaria trasformazione, e che devono essere parte di questo piano.

1. Contatori e apparecchi smart e i dati raccolti

In primo luogo, negli ultimi anni, milioni di apparecchiature elettriche smart sono state distribuite in tutto il mondo (Cina, Asia-Pacifico, Europa, America del Nord) e questa tendenza continua senza sosta. Ciò consentirà di offrire nuove proposte ai clienti, aumenterà la capacità e l’efficienza delle reti elettriche, abbassando al tempo stesso il TCO.

Inoltre questa tendenza impatterà sui processi e sui sistemi aziendali. I dati creati da tali apparecchiature richiedono infatti nuovi sistemi per raccogliere, trattare e trasmettere i dati, inclusi quelli dei data lake e delle piattaforme ibride. Questo va ben oltre il MDM storico (Meter Data Management). La linea guida è quella di adottare una piattaforma singola e scalabile per monitorare, misurare e mitigare il rischio, assicurando contemporaneamente la conformità alle norme.

È necessario definire un framework robusto per impegnare più partner in termini di personale, applicazioni e dispositivi. Mettendo a frutto tutto ciò, le utility saranno in grado di creare nuove offerte competitive e di valore aggiunto a clienti, municipalità e partner commerciali.

2. Trasformazione dell’esperienza utente

Il secondo argomento riguarda la customer experience. Con la liberalizzazione del mercato, i clienti sono ora molto incentivati a cambiare frequentemente i fornitori. La differenziazione è fondamentale. L’implementazione di più canali di comunicazione, con un’esperienza di cliente di livello superiore e senza discontinuità, è la base minima per instaurare un rapporto di fiducia con i clienti.

Oltre a questo, le aziende devono creare una base analitica e di approfondimento dei profili dei clienti per migliorare, differenziare il portafoglio e adattare l’offerta e gli obiettivi alle esigenze dei clienti. Gli insight sui clienti svolgono un ruolo importante nel controllo delle scorte e al tempo stesso forniscono approfondimenti sui programmi di risparmio energetico e sull’efficienza. Le aziende che sapranno andare più velocemente in questa direzione saranno anche quelle che avranno più successo.

3. Sicurezza

Infine, il terzo argomento riguarda la sicurezza. Non si tratta certo di un fattore nuovo e negli ultimi anni è assurto anzi a ruolo di assoluta priorità, tanto che ogni volta che affrontiamo una trasformazione di enorme portata ce lo troviamo davanti come aspetto fondamentale di cui tenere conto. Tutte le aziende hanno aumentato gli investimenti in sicurezza negli ultimi tempi e continuano a farlo anche oggi.

Visto che la rete elettrica è sempre più digitale, sarà esposta alle stesse minacce che il mondo sta affrontando con qualsiasi ecosistema IoT e IT. La rete deve essere protetta per ridurre i rischi aziendali associati alla riservatezza e alla disponibilità dei dati, migliorare la sicurezza e aderire alle norme di conformità, come nel caso del GDPR nell’Unione Europea.

Le sfide sono insomma enormi e impegnative, ma le opportunità sono altrettanto vaste. Le aziende di utility devono affrontare un importante percorso di trasformazione per affrontare le sfide future del mercato e afferrare e sfruttare le opportunità che si presenteranno nel corso degli anni.