L’entusiasmo e l’energia che si respiravano alla London Blockchain Week ricordavano il frizzante effetto della rivoluzione del “dot com” della fine degli anni ’90. Sappiamo che la bolla è scoppiata, ma ci ha lasciato una solida infrastruttura connessa su cui è stata costruita e prospera l’attuale economia digitale.

Secondo tutti i relatori, i player e i partecipanti alla conferenza, e molti altri milioni di persone, la blockchain è la prossima, enorme svolta tecnologica. E il prossimo grande compito per la C-Suite è coglierne il valore e capire l’importanza che può avere per le aziende, i governi e le organizzazioni di oggi, così come per gli investitori e gli imprenditori.

Una definizione da cui partire è quella di Wikipedia: “la blockchain (in italiano letteralmente: catena di blocchi) è una lista in continua crescita di record, chiamati blocks, che sono collegati tra loro e resi sicuri mediante l’uso della crittografia. Ogni blocco della catena contiene un puntatore hash come collegamento al blocco precedente, un timestamp e i dati della transazione. Una blockchain è fondamentalmente un registro aperto e distribuito che può registrare le transazioni tra due parti in modo efficiente, verificabile e permanente”.

Per chi non lo sapesse Jez San, fondatore di Fun Fair Technologies, ha proposto un’altra interessante spiegazione dei registri distribuiti. Citando le parole di San, “una volta realizzati i blocchi, la prima applicazione che si può fare è sul denaro, poi c’è la trasparenza, che previene imbrogli e corruzione e genera fiducia”. Messa in questi termini, è una catena di record pubblici che interesserà molti settori e governi.

Il passo successivo per estrarre valore dalla blockchain è creare token che sono rappresentati nel registro e possono essere usati per aggiornamenti e trasferimenti. Per esempio, funziona bene per il trading di titoli e azioni. In questo caso l’elemento di valore non è solo l’immutabilità, ma anche la velocità del trasferimento. Come spiega Sans, c’è un enorme rischio in ogni ritardo, perché è in quel lasso di tempo che può avvenire una frode.

Poiché con la blockchain la transazione è istantanea, si elimina il rischio di frode. Per questo, dice San, “rappresenta un cambiamento epocale”. È questa la prospettiva che ha spinto una serie di investitori e imprenditori a promuovere scambi con criptovalute e a lanciare Initial Coin Offerings (ICO) per i loro progetti blockchain. Una di queste startup, Codex, intende entrare nel mercato dell’arte e degli oggetti da collezione, come gioielli e orologi.

Mark Lurie, CEO di Codex, ha spiegato così il vantaggio della blockchain: “le transazioni rimangono private, ma sono verificate. I collezionisti non vogliono far sapere in giro ciò che possiedono: questo crea un rischio per la sicurezza e troppa esposizione svaluta gli articoli”. Codex offrirà altri servizi, come copertura assicurativa, prestiti e persino un’app chiamata Biddable, che renderà possibili offerte anonime.

Automatizzare l’anonimato e l’autenticazione immutabile rende la blockchain un facilitatore di iniziative imprenditoriali che altrimenti non sarebbero realizzabili. È particolarmente utile per imprese sociali o altre organizzazioni che si affidano a un crowdfunding di grandi volumi ma su piccola scala, dove tenere traccia dei documenti legali sarebbe altrimenti insostenibile.

EHAB si presenta come “la soluzione basata su blockchain alla crisi globale del mercato immobiliare”. Consente a un gruppo di estranei, tra i quali possono esserci sviluppatori, proprietari terrieri, progettisti, costruttori e acquirenti di case, di progettare, costruire e acquistare proprietà. I sistemi di contratti intelligenti (smart contracts) riducono i costi e generano fiducia, consentendo di raccogliere fondi a livello globale e costruire case. Poiché si tratta di una risorsa “tokenizzata”, chi acquista una casa può saldare immediatamente tutto l’importo o diluirlo nel tempo, in modo equivalente a un mutuo.

Questi sono alcuni esempi delle tante possibilità che si stanno concretizzando nei settori finanziario, imprese sociali, e-gaming e retail. Mentre i loro sostenitori scommettono forte sulla promessa della blockchain, i responsabili aziendali devono valutare ciò che il registro distribuito può offrire alle loro imprese e ai loro clienti.