Quando la maggior parte di noi pensa a una utility, ecco che vengono alla mente i tradizionali contratti di fornitura firmati con i gestori di gas e di energia elettrica. Contratti in cui non si poteva negoziare alcunché, ma che il più delle volte si sono dimostrati validi al punto da potersene dimenticare. A parte qualche eventuale guasto alla fornitura, che di fatto rappresentava l’unica interazione diretta che avevamo con il fornitore scelto, la relazione con il fornitore avveniva mensilmente, solo al momento di pagare la bolletta.

Come però è successo in altri settori industriali, questo approccio tra fornitore e cliente sta cambiando notevolmente e la trasformazione digitale che sta avvenendo nel mondo sta costringendo tutte le società di utility ad adattarsi al cambiamento, e a farlo velocemente. Cosa alla quale non erano abituate, ma con cui oggi devono per forza convivere.

Driver dell’innovazione digitale nelle utility

Cosa comporterà questo cambiamento? Da un lato ci sono alcuni dei cosiddetti Macro Driver che si stanno evolvendo. Ecco qualche esempio.

1) Cambiamenti climatici

Il trend del riscaldamento globale sta costringendo a cercare modi nuovi e più efficienti per produrre energia. Le tecnologie rinnovabili stanno prendendo il comando e sono sempre più competitive con le unità di produzione classiche a livello di prezzi. Tutto ciò crea però nuova pressione sulla rete di distribuzione, che si allontana da un modello classico fatto di grandi impianti e si avvicina a un sistema decentralizzato, con una produzione energetica sempre più distribuita.

2) Spostamento della domanda

Se da un lato nei Paesi sviluppati si assiste a una stagnazione della domanda di energia a causa di un miglioramento dell’efficienza energetica, delle condizioni economiche e delle risorse energetiche distribuite (DER) come nel caso dei pannelli installati in molte case, dall’altro lato i Paesi in via di sviluppo (Cina e India su tutti) stanno aumentando fortemente la domanda di energia.

3) Nuove tecnologie consumer

Anche le nuove tecnologie dei consumatori avranno un grande impatto sulla rete energetica. L’aumento di termostati intelligenti e di altri dispositivi di gestione dell’energia richiedono una rete più flessibile. Immaginate per esempio le automobili elettriche, il cui tasso di penetrazione è già esponenziale. Nel 2030 l’International Energy Agency prevede che ci saranno più auto elettriche che auto tradizionali alimentate a petrolio. Le sfide e le trasformazioni necessarie per questo epocale “passaggio di consegne” sono enormi sia per le compagnie elettriche, sia per quelle petrolifere.

4) Nuove tecnologie di immagazzinamento dell’elettricità

Correlato a questo argomento c’è anche l’evoluzione dell’immagazzinamento dell’elettricità. Negli ultimi anni la capacità delle batterie è aumentata e il loro costo diminuito. Quando questo equilibrio andrà in pareggio, si assisterà a una massiccia adozione di nuove tecnologie. Inoltre, queste future soluzioni di storage sono un elemento chiave per gli operatori di sistemi distribuiti (DSO), che saranno in grado di gestire e bilanciare meglio l’energia su larga scala e a livello nazionale.

5) Regolamentazione e normative

Con l’arrivo di nuovi trend è inevitabile anche l’arrivo di nuove normative. I mercati stanno cambiando, soprattutto a causa di nuove direttive legali per guidare la concorrenza e fornire accesso aperto alla rete elettrica. Per affrontare la concorrenza, le organizzazioni hanno bisogno di una trasformazione completa per adattarsi e spostare la loro attenzione verso la centralità del cliente. Anche nuovi operatori stanno portando una forte rottura all’interno del panorama industriale odierno, dove il canale on line svolge un ruolo importante nell’esperienza del cliente. La prossima ondata di regole e normative è imminente e dovrà affrontare le sfide del consumo, dello stoccaggio e della gestione dei picchi di consumo.

6) Le apparecchiature smart

I contatori intelligenti sono già presenti e producono un’enorme quantità di dati che alimenteranno e influenzeranno i sistemi CRM e modificheranno completamente le modalità di gestione delle reti elettriche. Quello di domani sarà un mondo che dipenderà sempre più dalla gestione di apparecchiature e contatori smart.

Per favorire il cablaggio in fibra ottica, in diversi paesi tra cui l’Italia si sta pensando di sfruttare le reti di distribuzione delle utility, impiantando quindi nelle case degli utenti dei dispositivi che svolgano anche le necessarie funzioni di networking.

Il contesto del cambiamento digitale

Tutto questo sta accadendo nel bel mezzo di una rivoluzione digitale che sta condizionando profondamente la maggior parte dei comportamenti di mercato. Internet delle cose, Big Data, Blockchain, Cybersecurity e altre parole d’ordine della trasformazione digitale sono argomenti che devono essere affrontati. Una cosa la sappiamo con certezza, ovvero che il futuro è flessibile, affidabile, resiliente, efficiente e sostenibile. A essere incerto è il modo più idoneo per arrivarci.