Alexa! Testa o croce?”

“Alexa! Com’è il tempo a Dubai?”

“Alexa! Alza la temperatura a 25 gradi”

“Alexa! Raccontami una storia della buona notte”

Sono passato attraverso molte mode, a partire da quella delle “Pet Rock”, ma non ne ricordo una che suscitato più rumore di quella dei dispositivi che rispondono ai comandi vocali, come Amazon Echo. Siri ha catturato la nostra attenzione solo pochi anni fa, e recentemente è stato lanciato anche Google Home.

Ma, nonostante le vendite di Google Home sia quadruplicate durante le ultime vacanze, l’arena è dominata da Echo.

Perché Alexa ha così tanto successo di pubblico?

Qualcuno potrebbe sostenere che le scorte limitate e gli ordini in arretrato hanno contribuito alla frenesia degli acquisti. Non c’è miglior pubblicità di un amico che ti dice che è non riuscito a trovare un dispositivo nei negozi o online in tempo per Natale.

In base alla mia esperienza di acquisto, sono d’accordo sul fatto che c’è qualcosa di molto speciale nel design del dispositivo. Il modello più piccolo, l’Echo Dot, costa meno di 50 dollari e ha un fattore di forma che lo rende una scelta perfetta per un regalo natalizio o una “pesca” di regali a sorpresa. Nel luogo da cui provengo, praticamente in ogni riffa natalizia c’era un dispositivo Echo in palio.

Gli utenti di Echo hanno passato le vacanze incoraggiando Alexa a dire qualche stupidaggine o a raccontare una storiella piccante. Hanno ordinato prodotti su Amazon tramite Alexa, semplicemente perché era possibile farlo; hanno combattuto “battaglie di Echo” nelle quali facevano battibeccare uno contro l’altro i loro dispositivi.

In radio e TV qualche buontempone si è divertito a dare comandi ad Alexa provocando risposte inaspettate, imprevedibili e, in alcuni casi, anche di cattivo gusto.

Ma proprio come il fascino della realtà virtuale perde un po’ del suo splendore quando ti rendi conto che puoi solo “cavalcare” montagne russe, “volare” su aerei da caccia o “passeggiare” in stanze degli orrori che ti fanno venire le vertigini, così il clamore intorno ai dispositivi di comando vocale si spegne un po’ dopo aver chiesto previsioni meteo, punteggi sportivi e playlist musicali.

Come per la realtà virtuale, la crescita e l’engagement a lungo termine di questi dispositivi dipende dalle librerie dei contenuti, che possono trasformare i dispositivi in qualcosa di utile o farli restare quello che io chiamo “intrattenimento per l’orecchio”.

Nel caso di Alexa, queste app sono librerie chiamate Skills“, ma il termine “skill” (abilità, NdR) dovrebbe essere utilizzato con parsimonia. I contenuti variano dai feed di notizie locali ai momenti clou del Tonight Show. Ma, se volete scoprirli da soli, stanno crescendo rapidamente. Ho chiesto ad Alexa di indicarmi nuove Skill da provare, ma mi ha risposto che dovevo cercare l’applicazione Alexa sul mio telefono!

Amazon aggiorna i propri utenti sulle nuove “skill” sviluppate con una newsletter settimanale. La mia esperienza mi porta a dire che molte skill servono solo a rafforzare l’aspetto “gadget” e di intrattenimento dei dispositivi di comando vocale. Per esempio, una recente email con oggetto “Cosa c’è di nuovo in Alexa” suggeriva di chiedere “Alexa, fammi una citazione dal film Ricomincio da capo”.

Con tutte le informazioni che possiede Amazon sulle abitudini di acquisto, mi sarei aspettato almeno un suggerimento su un ebook Kindle che Alexa avrebbe potuto leggermi con la sua apposita app audio Audible. (Probabilmente nei prossimi mesi mi pentirò di averlo suggerito!)

Come ricercatore e scrittore di tecnologia per il settore sanitario, sto diventando sempre più consapevole di come i contenuti per un dispositivo siano fondamentali per dargli un valore reale. Per esempio, l’applicazione KidsMD del Boston Children’s Hospital è in grado di comunicare con un database per fornire ai genitori informazioni su comuni alimenti per i bambini. Mi sono confrontato anche con fornitori di tecnologia per assistenza sanitaria che hanno richiesto la certificazione HIPPA sulla privacy dei pazienti per applicazioni e funzioni di comando vocale. Lenovo si sta spingendo verso la “creazione di un ecosistema completo” che integra IoT per l’ambiente domestico, Alexa, messaggistica sicura, video e un portale con informazioni mediche e conti dei pazienti.

Alcuni fornitori stanno lanciando “gare di competenze” in cui studenti e gli sviluppatori si sfidano, con una formula in stile hackathon, per realizzare la migliore app di comando vocale in ambito sanitario.

Sarà il tempo a dirci come si sviluppano le librerie di contenuti e se questa direzione abbia un valore reale o sia solo un’altra ondata di cose “cool”, ma con limitata utilità.

La tua azienda sta testando tecnologie e contenuti abilitati dal comando vocale? Vieni a parlarne nel nostro gruppo LinkedIn.

Questo articolo è stato pubblicato per la prima volta sul blog di DXC.Technology a febbraio 2017.